Sigmund Freud sottolineava la continuità tra l’esperienza del lutto e quella della depressione melanconica: entrambe caratterizzato da un profondo e doloroso scoramento, dal venir meno dell’interesse per il mondo esterno, dalla perdita della capacità di amare, dall’inibizione di fronte a qualsiasi attività e da un avvilimento generalizzato del sentimento di sè che prende la forma degli autorimproveri e del senso di inasdeguatezza che – nei casi più gravi – può portare a ideazione suicidaria e passaggio all’atto autoaggressivo.
La depressione è un disturbo dell’umore caratterizzato da un insieme di sintomi affettivi, cognitivi, comportamentali e somatici che possono compromettere il funzionamento sociale, relazionale e lavorativo di un individuo. Tra le manifestazioni più significative di tale condizione patologica segnaliamo:
- tristezza, senso di vuoto, irritabilità;
- perdita di interesse e di piacere per tutte o quasi tutte le attività precedentemente considerate piacevoli (anedonia);
- perdita o aumento del peso corporeo/ diminuzione o aumento dell’appetito;
- insonnia o ipersonnia;
- Autosvalutazione e senso di colpa;
- Agitazione o rallentamento psicomotorio;
- faticabilità e mancanza di energia;
- difficoltà di concentrazione;
- pensieri di morte e ideazione suicidaria.
